Documenti per Vendere Casa: l’Atto di Provenienza

Quando bisogna vendere casa, uno dei problemi principali è mettere insieme tutta la documentazione. Lo è ancora di più quando si vende a qualcuno che ha bisogno di un mutuo per comprare, dal momento in cui si rende necessaria tutta una serie di carte in più che l’acquirente dovrà presentare in banca.

Uno dei documenti che si rende necessario è l’atto di provenienza, ovvero il documento che attesta la nostra proprietà dell’immobile.

Ci sono una serie di spiacevoli sorprese che possiamo incontrare quando cerchiamo di mettere le mani sull’atto di provenienza di casa, ed in ognuna di queste eventualità dobbiamo sapere come uscirne.

Ecco, dunque, tutto quello che devi sapere per riuscire ad ottenere una copia dell’atto di provenienza.

Cos’è l’atto di provenienza

Quando succede qualcosa di “importante” ad un immobile, c’è un atto notarile che lo attesta. Che sia un passaggio di proprietà, un usufrutto o qualsiasi altro diritto reale, c’è sempre di mezzo un atto notarile o una scrittura privata autenticata.

Nel momento in cui vogliamo vendere casa, bisogna trovare tutti gli atti di provenienza necessari:

  • Se sei proprietario di casa e non c’è alcun usufrutto in corso, ti basterà avere una copia dell’atto che dimostra il passaggio di proprietà;
  • Se ci sono altre persone che hanno un diritto reale sul tuo immobile, per ognuna di loro ci deve essere un atto di provenienza che attesta la nascita di quel diritto reale.

In termini molto semplici: quando vuoi vendere casa, devi dimostrare che la casa è davvero tua. Per dimostrare che la casa è davvero tua, ti serve l’atto notarile con cui ne sei diventato proprietario. Se oltre al proprietario ci sono altri titolari di diritti reali, per ognuno di loro va fatto lo stesso discorso.

Questa era la parte facile.

Ora veniamo a quella più complicata, sul come fare per ottenere una copia dell’atto di provenienza.

Come ottenere una copia

Per ottenere una copia dell’atto di provenienza si può procedere in tre modi:

  • I più fortunati riusciranno a trovarla direttamente online;
  • Se l’atto non è presente online, è possibile reperirlo presso il notaio che lo ha rogitato;
  • Se il notaio che ha rogitato l’atto non è più in attività, bisognerà rivolgersi all’archivio notarile. Questa è una bella sfortuna, perché significa burocrazia e code.

Procediamo con ordine, e vediamo in quali casi si può essere più o meno fortunati.

Atto di provenienza online

Dal 2014 è attiva una piattaforma chiamata Sister, messa a punto dall’Agenzia delle Entrate. Se il tuo atto è disponibile sulla piattaforma, sei fortunato: ottenerne una copia è abbastanza facile. Dovrai registrarti al sistema SPID -se non lo hai già fatto- ed entrare nel software con le tue credenziali.

Dal 2015, su questa piattaforma è possibile consultare gli atti trascritti alla cancelleria. Se il tuo atto è già tra quelli trascritti, lo troverai online e potrai visionarlo in modo integrale. Inoltre potrai visionare tutti i documenti allegati all’atto, e dimenticarti il problema di reperire il tuo atto di provenienza di casa.

Il problema è che non tutti i notai si sono adeguati subito, e difficilmente sono stati trascritti gli atti più vecchi di dieci anni. Insomma, devi essere abbastanza fortunato per trovare l’atto di provenienza del tuo immobile online. Se lo trovi, però, hai risolto il problema.

Richiedere l’atto al notaio

Hai provato a cercare il tuo atto di provenienza online e non lo hai trovato? Bisogna rivolgersi al notaio che lo ha rogitato.

Se il notaio è ancora in attività, puoi metterti in contatto direttamente con lo studio. Dovrai chiedere di avere una copia dell’atto, specificandone gli estremi, e dimostrare di essere tu la persona per cui è stato rogitato. Per questioni di privacy, infatti, solo i titolari di diritti reali su un immobile possono vedere i relativi documenti.

Ad ogni modo: una volta che il notaio ha trovato il tuo atto, non devi fare altro che pagare la somma dovuta e voilà. Il tuo atto di provenienza è stampato su copia autentica e conforme all’originale.

Rivolgersi all’archivio notarile

Se il notaio che ha rogitato l’atto non è più in attività, per te c’è una brutta notizia. Dovrai rivolgerti all’archivio notarile distrettuale della tua zona.

Una volta arrivato all’archivio, dovrai fornire:

  • Il nome del notaio che ha rogitato l’atto;
  • La data;
  • I dati dell’immobile in oggetto;
  • Un documento per confermare che hai diritto a richiedere una copia dell’atto di provenienza.

A questo punto, gli impiegati dell’archivio inizieranno il loro lungo lavoro di ricerca tra le tonnellate di documenti cartacei conservati nell’archivio. Se sarai fortunato, riusciranno a trovare il tuo atto e avrai “la fortuna” di pagare i costi annessi alla copia.

Quanto costa ottenere una copia dell’atto di provenienza?

Ottenere la copia di un atto notarile è costoso. Niente a che fare con le solite fotocopie: salvo che il tuo documento non sia già disponibile online, dovrai adeguarti ai prezzi previsti dall’Ordine dei Notai.

Il costo varia in base:

  • Al numero di fogli che compongono l’atto;
  • Al tipo di supporto scelto (informatico o cartaceo);
  • Alla dimensione dell’atto, intesa letteralmente come il numero di fogli che lo compongono;
  • Al tipo di copia che vogliamo ottenere (copia autentica o esecutiva).

Per ognuno di questi elementi è previsto un costo:

  • 6,00€ per il semplice disturbo di ricercare l’atto negli archivi;
  • 16€ ogni 100 righe (25 righe = 1 pagina) come imposta di bollo, che diminuisce a 16€ e basta per le copie in formato digitale;
  • 1,50€ per pagina, 3€ se la copia viene richiesta con urgenza;
  • 18€ per la copia autentica e 27€ per la copia esecutiva.

Insomma, come sempre i notai non sono proprio dei professionisti a buon mercato. Considerata la lunghezza media di un atto, metti in conto una spesa complessiva intorno ai 100€.

 

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